AVIONEWS visita il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico (3): la Pan del 2006.
Rivolto, Italia - Le "Frecce": non solo acrobazia aerea.
Delle "Frecce Tricolori" a lungo si è parlato, specie nell’anno passato, in occasione del loro 45° anniversario; proprio in questa occasione con una stupenda manifestazione organizzata dall’Aeronautica militare si è degnamente reso omaggio a questi uomini che da 45 anni portano la bandiera tricolore in giro per il mondo, e quindi spenderemo solo poche parole per una breve descrizione sui compiti istituzionali del 313° Gruppo e su come si diventa piloti delle "Frecce", per poi soffermarci ed approfondire il tema direttamente con il comandante della Pan, tenente colonnello pilota Paolo Tarantino e con il leader o capo-formazione maggiore pilota Massimo Tammaro, rivolgendo loro qualche domanda specifica.
Come tutti i reparti dell’AMI anche le "Frecce Tricolori" concorrono alla difesa del paese ed alla salvaguardia degli interessi nazionali, e possono essere impiegate, in caso di necessità, in quei ruoli che sono consoni alla macchina che hanno a disposizione, e precisamente nel ruolo anti-carro, anti-elicottero e al ruolo Cas, Close Air Support. Per essere preparati anche a questo tipo di evenienza le "Frecce" svolgono addestramenti specifici nel periodo ottobre-aprile, svolgendo missioni tattiche ed esercitazioni aria-suolo cooperando con i reparti che svolgono ruoli dedicati al supporto aereo delle truppe a terra.
Generalmente al 313° Gruppo vengono assegnati due nuovi piloti ogni anno, selezionati tra i volontari che abbiano dei requisiti ritenuti fondamentali, quali: avere meno di 30 anni di età; avere un’esperienza di volo di almeno 1000 ore presso reparti da combattimento; avere una predisposizione per il volo in formazione ed acrobatico oltre ad avere le necessarie caratteristiche ed equilibrio che permettano loro di integrarsi con i membri della pattuglia.
Nel corso di una stagione le "Frecce Tricolori" partecipano mediamente a circa 30-35 esibizioni o air-show più un numero consistente di sorvoli dedicati alle cerimonie più importanti e rappresentative, e per essere pronti all’appuntamento queste nuove leve affrontano un iter addestrativo suddiviso in due fasi principali: la prima consente al pilota di volare ancora sul 339 e prendere "Confidenza" con la macchina; durante questa fase e sotto la supervisione dei piloti titolari vengono svolte delle navigazioni a vista e missioni ove "L’allievo" apprende le prime tecniche di formazione basica.
Superata questa prima fase l’iter addestrativo prosegue con un ulteriore graduale addestramento che lo inserirà gradualmente nella formazione con livelli di difficoltà sempre maggiori sino ad arrivare a quella maturità necessaria che lo porterà ad occupare il ruolo di titolare nella formazione. Come detto precedentemente la Pan è l’unica pattuglia al mondo ad esibirsi con 10 velivoli, con un programma che prevede svolgimenti diversi a seconda delle condizioni meteorologiche. In caso di nubi o condizioni meteo non favorevoli le "Frecce" eseguono un programma basso; al contrario, in condizioni meteo ottimali, utilizzano il programma alto, che permette alle loro di esprimersi al meglio per la gioia degli spettatori.
Le "Frecce" decollano in due sezioni da cinque, e a seguire un ricongiungimento e una Schneider, poi segue il looping a triangolone e cardioide, di nuovo un ricongiungimento mentre il solista esegue un tonneau in quattro tempi, nuovo tonneau a diamante, ventaglio ed apollo 313; a queste seguono altre dodici figure acrobatiche che puntualmente estasiano per circa 25 minuti tutte le persone che hanno la fortuna di vedere il team all’opera.
Lo svolgimento di queste figure acrobatiche, sottopone il corpo dei piloti a sollecitazioni fisiche al limite della resistenza, con figure capaci di "Tirare" 6 g positivi e 3 g negativi. Il merito di tutto questo successo non deve andare ad appannaggio delle sole "Frecce Tricolori" ma a tutto il 313° Gruppo che con il proprio ufficio comando, l’ufficio relazioni esterne, e il servizio tecnico, garantiscono con i propri specialisti il supporto tecnico nelle manutenzioni programmate, ma forniscono in particolar modo un fondamentale supporto di manutenzione e controllo, durante le trasferte necessarie per consentire la presenza delle "Frecce Tricolori" alle manifestazioni aeree.
Per concludere diremmo che l’attività svolta dalle "Frecce Tricolori" e dal 313° Gruppo giova a tutta l’Aeronautica militare italiana, che valorizza la propria immagine con questi ambasciatori inviati nel mondo, a rappresentare l’Italia intera.
Fonte: www.avionews.com
(World Aeronautical Press Agency - 13-Mar-2006 19:08) |
|
|
|