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La "regia" del Bardolino AirShow PDF Stampa E-mail
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Frecce Tricolori - Manifestazioni
Lunedì 28 Giugno 2010 11:28

La sala operativa, ovvero il cervello e vero punto nevralgico del «Bardolino Air Show 2010», si chiama in gergo tecnico «biga». La «biga» si trova esattamente al centro del rettangolo in cui si esibiscono i velivoli, ha una visuale mozzafiato dinanzi al Garda ed è praticamente inaccessibile a tutti, fuorché ai pochissimi addetti ai lavori.
A dirigere la «biga» è stato il generale Maurizio De Rinaldis, riconfermato direttore tecnico dopo avere ricoperto analogo ruolo nel 2008 a Bardolino. Poco più che quarantenne, De Rinaldis ha un curriculum di tutto rispetto: è stato per 11 anni nelle Frecce Tricolori partendo dal ruolo di gregario, divenendo poi supervisore di addestramento e quindi capoformazione.
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Dal 2000 al 2003 è stato anche comandante della Pattuglia Acrobatica nazionale e, dopo avere raggiunto il massimo grado possibile nella Pan, è passato allo Stato Maggiore di Roma e si è congedato, col grado di generale, nel 2005.
«Il ruolo del direttore generale in Biga», spiega De Rinaldis, «ha funzioni di pianificazione nei mesi precedenti alla manifestazione e, durante la stessa, di esecuzione».
In pratica, ogni velivolo che «entra» nello specchio di volo comunica con il direttore generale e riceve ordini ben precisi: deve rendere conto di ogni manovra che si accinge a fare e della successiva.
De Rinaldis controlla che la manovra sia sicura sia per il pilota che per il pubblico, e corregge eventuali dettagli tecnici comunicandoli direttamente al pilota.
Nel Bardolino Air Show 2010 il giovane generale si è rapportato anche con il tenente colonnello Pino Fiore, coordinatore delle due formazioni militari che si sono esibite.
«Con De Rinaldis», spiega Fiore, «ci rapportiamo perché le formazioni militari si integrino al meglio con le civili previste nel programma di volo».
Il tenente colonnello Fiore, tra l'altro, dal 1 giugno è stato trasferito da Gioia del Colle a Villafranca, dove d'ora in poi sarà di stanza. A fianco a De Rinaldis e a Fiore era seduto in «Biga» il presidente del Club Frecce Tricolori del Garda, Giorgio Aliosi, originario di Torri e per 15 anni capo del nucleo fotografico della Pattuglia acrobatica nazionale.
I tre, in pratica, hanno coordinato e dettato le informazioni di volo, gli spostamenti dei mezzi aerei e nautici pronti al soccorso, alla prevenzione e alla repressione di eventuali comportamenti scorretti di imbarcazioni presenti, ieri davvero a centinaia, nello specchio d'acqua antistante Punta Mirabello.
«La biga», conclude Aloisi, «può funzionare bene solo se ciascuno fa bene la propria parte ed è richiesta un professionalità altissima».
Una squadra di cervelli affiatata, insomma, che ha ricevuto i complimenti, dopo l'esibizione delle Frecce, anche del prefetto, Perla Stancari.
La questura di Verona aveva piazzato alle spalle della «biga» il dirigente delle Volanti Massimo Scannicchio e la sua vice, Cristina Rapetti. Cellulari in una mano e radio ricetrasmittenti dall'altra, i due della questura hanno impartito ordini sia agli uomini a terra che alle motovedette della Polizia per adeguare le posizioni a quelle degli aerei.


Fonte: larena.it


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